
Ancora una volta l’azienda magentina, con una storia di 3 generazioni vocata alla produzione ed alla vendita di prodotti per la pulizia, l’igiene e la disinfezione degli ambienti sia domestici che professionali, taglia un importante traguardo a sostegno della tutela ambientale del Pianeta.
Attraverso il completamento del percorso di audit secondo lo standard ISO 14067 I.C.E.FOR ha dimostrato di aver acquisito la capacità di misurare la Carbon Footprint – impronta climatica dei propri prodotti – grazie ad uno strumento oggettivo che consente di modellare tutti i processi produttivi nell’ottica dell’analisi del ciclo di vita del prodotto.
Il raggiungimento di questo obiettivo, che si innesta nella storica visione aziendale di una chimica realmente ecosostenibile, è stato motivato e fortemente voluto dalla Direzione.
Il gruppo di lavoro, costituito da uno staff di risorse di I.C.E.FOR e supportato dalle competenze dei tecnici di PUNTO 3, ha finemente setacciato tutte le fasi “upstream”, “core” e “downstream” di realizzazione del prodotto al fine di ottenere un dato accurato rispetto all’ impronta climatica di ciascun formulato.
Un lavoro di squadra di qualche mese ha infatti permesso di quantificare l’equivalente in peso di anidride carbonica corrispondente ad un chilogrammo di prodotto nel suo packaging di confezionamento inteso come unità funzionale secondo le Regole di Categoria di Prodotto – PCR 2011:10 versione 3.12 per “Detergents and washing preparations” (UN CPC 35322).
Questo dato è espressione della consueta trasparenza che contraddistingue la politica aziendale e costituirà uno strumento di grande importanza per la definizione di azioni volte alla mitigazione o all’azzeramento dell’impronta climatica dei prodotti ed è il naturale proseguimento del percorso certificativo aziendale intrapreso tramite le certificazioni ISO 9001 dal 1995, ISO 14001 dal 1997, ISO 45001 dal 1999, AISE CHARTER dal 2007, BRC CP dal 2007, IFS HPC dal 2017, PLASTICA SECONDA VITA dal 2017.
